Il Gambling Patologico nel nuovo DSM-5

dsm5Alla fine del maggio scorso il nuovo DSM-5 è giunto finalmente al traguardo della pubblicazione. La quinta edizione del Manuale Diagnostico Statistico dell'Associazione Psichiatrica Americana (APA) rappresenta il punto d'arrivo di un processo durato oltre un decennio, puntellato dallo svolgersi di molte ricerche sul campo al fine di validare i criteri e l'organizzazione nosografica. Il lavoro che ha portato alla pubblicazione del DSM-5 è stato trasparente: l'APA aveva aperto un sito Internet (www.dsm5.org) all'interno del quale venivano resi disponibili le proposte di modifica del manuale precedente, materiali, e discussioni. Gli operatori di tutto il mondo erano stati invitati a presentare liberamente osservazioni e raccomandazioni.

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Commento a: “Il Gioco d’Azzardo Patologico” - J.E. Grant, M.N. Potenza

J.E. Grant, M.N. Potenza“Il Gioco d’Azzardo Patologico” Springer (Milano, I edizione, 2010) EDIZIONE ITALIANA A CURA DI MASSIMO CLERICI

Negli ultimi decenni l’attenzione dei clinici e ricercatori di tutto il mondo nei confronti del disturbo da giocod’azzardo è andata aumentando sempre di più, tant’è che la mole di ricerca prodotta negli ultimi dieci anni hafatto si che la patologia venisse riclassificata, all’interno del nuovo DSM-V, nel capitolo dei “Disturbi da dipendenza e correlati all'uso di sostanze”.

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Recensione del film: “Going for Broke” di Graeme Campbell

GFBTratto da una storia vera, Going for Broke è un film tv-americano del 2003, diretto da Graeme Campbell, che descrive la vita di una donna intrappolata nella compulsione del gioco. La durezza e realisticità di questo film non solo gli valsero alcuni premi, ma spinsero le autorità del Nevada ad inserire obbligatoriamente nei casinò il numero verde per la richiesta di aiuto per la dipendenza da gioco d'azzardo.

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Alla Ricerca dell'Estinzione del Condizionamento Operante

Il contributo offerto dagli approcci comportamentali, per svelare i meccanismi di condizionamento impliciti nei sistemi di gioco d'azzardo è stato di notevole importanza. Questi approcci studiano in modo particolare la complessa interazione tra ambiente e uomo, tra stimoli ambientali e risposte, approfondiscono la capacità di apprendere e modellare il comportamento umano, in relazione a nuovi e diversi stimoli proposti dall'ambiente o da nuovi contesti e dalle ricompense o punizioni ricevute. Il gioco d'azzardo non fa eccezione, infatti la situazione di gioco può essere descritta come una attività piena di interessanti e variegati stimoli e ricompense, molto appetibili e attraenti per le persone, come le sale confortevoli e accoglienti, esteticamente accattivanti, suoni e luci piacevoli e gratificanti interazioni sociali, nonché possibili vincite.

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Dopamina fasica, apprendimento per rinforzo e motivazioni intrinseche.

Applicazioni alla robotica e spunti per un approccio sottocorticale allo studio dell'addiction

Vieri Giuliano Santucci – Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione (ISTC), Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) – Roma. 1. Reward e predizione I rinforzi (positivi e nagativi) giocano un ruolo fondamentale nel determinare il comportamento degli agenti biologici. I rinforzi positivi (reward) sono in grado di incentivare la risposta agli stimoli ad essi associati: stimoli appetitivi, per esempio, inducono gli agenti all'approccio e alla consumazione. Vista l'importanza dei reward (generalmente collegati a necessità primarie) è importante per gli agenti biologici poter anticipare, o meglio “prevedere”, gli stimoli ad essi collegati così da poter preparare risposte e comportamenti atti ad ottenerli (da notare come lo stesso principio valga anche per gli stimoli avversivi collegati a rinforzi negativi). La ben nota teoria pavloviana del condizionamento classico riassume bene questi due aspetti.

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Loterie Romande-musée Suisse du Jeu

Tratto dalla mostra "Createurs de Chances" , maggio-novembre 2012, a La Tour-de-Peilz, sulle grandi Lotterie europee.

Il Museo ospita,  nella splendida location del castello sul lago, l'esposizione permanente di fantastici giochi provenienti da tutto il mondo e una sezione dedicata stabilmente al gioco d'azzardo (vista anche la contiguità col casinò di Montreaux!)

Intrigante e istruttivo.

Commenti e conclusioni del moderatore

Quello del Gioco d’azzardo è un Sistema, che attraversa molti livelli, contesti, dimensioni. Si può dire che nessuna dimensione vi sfugga: si può passare dall’epistemologia della conoscenza, del condizionamento, dei comportamenti che diventano intervento di “cura” da parte degli imprenditori dell’azzardo, quindi dal livello più sofisticato, più etereo, più astratto a quello più incisivo sulla vita reale, nuda, delle persone. Il gioco d’azzardo ha toccato i meccanismi istituzionali, e si possono vedere il cambiamento sovversivo che la Costituzione ha subito, l’assenza di un dibattito pubblico, la manipolazione delle parole, un vero e proprio attentato al significato delle parole, con l’invenzione di una neolingua. Sarebbe interessante proporre un seminario che analizzi questa neolingua orwelliana, per cui i fenomeni, le entità concrete non si chiamano più con i loro nomi, ma si inventa una sintassi dolciastra, untuosa, in cui i significati vengono stravolti, e c’è una rivoluzione appunto della semantica per cui i termini acquistano altro significato, altro suono, funzionali a ben altri scopi.

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FUMETTISTA D'AZZARDO

solomiaMi chiamano Stefano Acerbi e dicono che ho ancora 39 anni. Che vivo a Milano con mia moglie e mia figlia. Avrei terminato gli studi presso la Scuola d'Arte Applicata del Castello Sforzesco di Milano, corso di fumetto, con votazione 30/30 e lode. Nella vita, fare sia l'educatore che il "docente" di fumetto presso la Civica Scuola d'Arte "W. Ciola" di San Donato Milanese è una scommessa quotidiana.
Credo di disegnare da sempre, non ricordo di avere mai smesso..

Presentazione del "Manuale sul gioco d’azzardo patologico. Diagnosi, Valutazione e Trattamenti."

Bellio G., Croce M., a cura di, (2014): Manuale sul gioco d’azzardo patologico. Diagnosi, Valutazione e Trattamenti. Franco Angeli, Milano.

La realtà può presentarsi in forma ordinata o disordinata, sia nel tempo che nello spazio. L’uomo ha sempre avuto difficoltà a capire il disordine e l’imprevedibilità 1 . Lo stesso atto creativo di Dio viene interpretato dalla tradizione come un porre ordine, separare una entità dall’altra, accomunare, organizzare. Sul piano evolutivo, possiamo ritenere che per i nostri antenati fosse più vantaggioso per la sopravvivenza poter rilevare le somiglianze, le sequenze, le regolarità: acqua -> animali che si abbeverano -> caccia -> cibo. Ogni essere umano tende quindi per sua natura a riconoscere forme anche laddove esse rappresentano una illusione o, più propriamente, una proiezione: su questo principio si fonda un test proiettivo come il Rorschach, e su questa tendenza prosperano i vari venditori di previsioni sulle uscite al Lotto. Di fronte alla casualità l’uomo si sente a disagio, non la comprende, la teme, ma pure ne è attirato e sfidato.

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  • Il poker consente di dimenticare tutto, compreso il fatto che non possiamo permetterci di giocare.

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  • Il giocatore d'azzardo quanto più è bravo nel suo mestiere, tanto più è disonesto.
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