La valutazione dell'esito degli interventi a medio termine in un gruppo di giocatori patologici

E' trascorso diverso tempo da quando in Alea il dibattito sul Gioco d'Azzardo Patologico (GAP) si concentrava su quale servizio pubblico doveva occuparsene, se la Psichiatria o il Dipartimento delle Dipendenze, o ancora su quali erano gli approcci clinici più adeguati per trattarlo, oppure se era opportuno pianificare degli interventi di prevenzione e quando. Oggi l'interesse di questa associazione si sta rivolgendo a tutte quelle esperienze cliniche, condotte sul campo, che hanno avviato e maturato un modello di valutazione degli esiti degli interventi fatti.

Come sappiamo, dalla letteratura scientifica, condurre delle valutazioni sugli interventi terapeutici  non è cosa semplice. La difficoltà è data non solo dalla complessità dei fenomeni delle dipendenze, come nel caso del GAP, ma anche dalla presenza di molteplici metodi di indagine, da sofisticati metodi di ricerca e di analisi statistiche,non sempre uniformi, che rendono difficile il raffronto.

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Recensione del romanzo "Comprare il sole" di Sebastiano Vassalli

lotteriaEbbene sì, in questa storia avviene quello che tutti noi clinici non riusciamo mai a studiare dal vivo: quel che accade quando davvero un giocatore fa 6 al superenalotto, quando insomma la vincita è di quelle che ti cambiano la vita!

- C’era una volta, in un Paese vicino vicino, una ragazza senza sogni che all’improvviso, come per magia, diventò ricca… Sei numeri su un biglietto si trasformarono per pura fortuna in un numero solo, a otto cifre - 21.600.000 euro - e lei esclamò: «Ho vinto!».-

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“Slot: le intermittenti luci di Franco”, il docu-film dell’azzardo

slotQuando Dario Albertini mi chiamò per avere consulenza in materia d’azzardo pensai che sarebbe stato difficile risuscire a rappresentare onestamente un dramma come questo. Che la “fiction” avrebbe preso il sopravvento e che gli attori non professionisti (amici di Franco, il protagonista) non sarebbero riusciti a portare in scena le emozioni e gli stati d’animo ambivalenti che la vicinanza con un giocatore patologico scatena. Ho dovuto ricredermi.

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Fumettista d'azzardo - Stefano Acerbi

acerbiMi chiamano Stefano Acerbi e dicono che ho 39 anni. Che vivo a Milano con mia moglie e mia figlia. Avrei terminato gli studi presso la Scuola d’Arte Applicata del Castello Sforzesco di Milano, corso di fumetto. Nella vita, fare l’educatore e il “docente” di fumetto per bambini e ragazzi presso la Civica Scuola d’Arte “W. Ciola” di San Donato Milanese è una scommessa quotidiana... Credo di disegnare da sempre, non ricordo di avere mai smesso.

SAN CONO PROTETTORE DEI GIOCATORI ?

225px-San ConoHo conosciuto questa curiosa storia dagli amici dell’osservatorio internazionale sul gioco dell’università di Salerno , Ornella De Rosa e Donato Verrastro, allievi e continuatori dell’ opera di Giuseppe Imbucci, uno dei più grandi studiosi della relazione uomo-gioco-cultura. Una relazione vitale per ogni essere umano che Imbucci insieme, e direi al pari di Huitzinga e Caillois, ha esplorato nelle dimensioni storiche ed antropologiche.

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Recensione a "Addiction by Design" di N. Dow Schüll

(tratta da La Scommessa, febbraio 2014). N. Dow Schüll; Addiction by design. Machine gambling in Las Vegas. Princeton NJ 2012: Princeton University Press. 12 + 442 pagine. ISBN 978-0-691-12755-2.

Natasha Dow Schüll è professore associato al MIT (Massachusetts Institute of Technology). Ha fatto un soggiorno di studio di molti anni a Las Vegas, per studiare le macchine da gioco. Ne ha una visione in parte diversa, da quella di sociologi, psicologi, economisti, psichiatri, che pure ne hanno scritto. La versione di un’antropologa. Che cosa inchioda certe persone a certe macchine, al punto da dimenticare la loro stessa vita? L’autrice interroga parecchi giocatori, ma ricerca anche nella storia delle macchine da gioco, e del business che vi sta dietro.

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La fatica di normare il gioco d’azzardo lecito in Italia, tra bisogni di salute e conflitti di interesse

Casinò PalaceCommento tecnico-scientifico sugli aspetti inerenti il GAP contenuti nel Decreto Balduzzi

Con la conversione in legge dell’otto novembre u.s., il decreto n. 158, comunemente denominato anche come decreto salute o decreto Balduzzi, assume una strutturazione definitiva, incorporando diversi emendamenti proposti durante il lavoro parlamentare. Il decreto assume particolare importanza per quanti operano nel campo dello studio, della prevenzione, cura e riabilitazione dei problemi correlati al gioco d’azzardo patologico in quanto rappresenta il primo atto emanato dal Ministero della Salute su questa importante tematica di salute pubblica. ALEA, di comune accordo con AND, ha predisposto un documento analitico, reperibile sul sito delle due associazioni, per formulare alcune considerazioni sulle parti del decreto che direttamente intervengono in materia di gioco d’azzardo, in particolare gli Artt. 5 e 7, i cui punti principali sono di seguito trascritti.

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Recensione dello spettacolo teatrale “Se questo é un gioco”

L’ultima proposta formativa del GAT-P ci ha regalato delle emozioni forti.
Mi sono recata da Milano fin nelle valli svizzere di Biasca per vedere in scena lo spettacolo teatrale “Se questo é un gioco”, scritto e ideato dalla compagnia Comteatro di Corsico (in provincia di Milano).
Il gioco d’azzardo é stato “messo in scena” in tutte le sue sfaccettature. La pièce é riuscita a giocare in maniera pungente e intelligente sugli aspetti contrastanti del gioco d’azzardo (illusione-disperazione, avere-essere, razionalità-irrazionalità, divertimento-perdita di controllo, e così via) e ha mostrato una volta di più come, quella che inizia come una passione, un gioco, possa trascinare una persona e coloro che le stanno vicino in una situazione insostenibile.

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Valutazione di efficacia del trattamento con gruppo di controllo in pazienti con problemi di gioco d’azzardo patologico


Silvano Felisati – Sociologo Aulss 12 Veneziana SerD Mestre Informagioco;
Leonardo Duminuco – Educatore Aulss 12 Veneziana SerD Mestre – Informagioco;

Il Ser.D. di Venezia Terraferma con sede a Mestre, offre con “Informa Gioco” un punto di consulenza orientamento e trattamento delle dipendenze da giochi d’azzardo.
Il trattamento prevede:
• Colloqui individuali e familiari
• Gruppi per giocatori d’azzardo in difficoltà e per i loro famigliari
• Iniziative socio-territoriali di sensibilizzazione rivolta alla popolazione e operatori.
• Consulenza legale attivata dal privato sociale con finanziamento ULSS 12

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  • Il giocatore d'azzardo quanto più è bravo nel suo mestiere, tanto più è disonesto.
    Publilio Siro, Sentenze

  • Il gioco è un suicidio senza morte.
    André Malraux La condizione umana, 1933

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