SAN CONO PROTETTORE DEI GIOCATORI ?

225px-San ConoHo conosciuto questa curiosa storia dagli amici dell’osservatorio internazionale sul gioco dell’università di Salerno , Ornella De Rosa e Donato Verrastro, allievi e continuatori dell’ opera di Giuseppe Imbucci, uno dei più grandi studiosi della relazione uomo-gioco-cultura. Una relazione vitale per ogni essere umano che Imbucci insieme, e direi al pari di Huitzinga e Caillois, ha esplorato nelle dimensioni storiche ed antropologiche.

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Il mercato dei comportamenti a rischio tra politiche e ingenuità

I fatti
Il 16 ottobre scorso la campagna Mettiamoci in gioco 1 (MiG) e Sistema Gioco Italia (SIG), ovvero gli industriali del gambling, firmano a sorpresa un protocollo di intesa. Ad essere colti di sorpresa non è solo il mondo dell’informazione e del sociale, ma anche molte delle stesse realtà che costituiscono il cuore pulsante di MiG. I vertici di diverse associazioni, ad esempio Alea, uno dei soggetti fondatori, Libera e Auser, dichiarano di non essere stati consultati prima della firma e di non aver potuto discutere adeguatamente il testo dell’accordo. Se il comunicato stampa di MiG che ne dà l’annuncio lascia di stucco, il testo firmato raggela

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“Slot: le intermittenti luci di Franco”, il docu-film dell’azzardo

slotQuando Dario Albertini mi chiamò per avere consulenza in materia d’azzardo pensai che sarebbe stato difficile risuscire a rappresentare onestamente un dramma come questo. Che la “fiction” avrebbe preso il sopravvento e che gli attori non professionisti (amici di Franco, il protagonista) non sarebbero riusciti a portare in scena le emozioni e gli stati d’animo ambivalenti che la vicinanza con un giocatore patologico scatena. Ho dovuto ricredermi.

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Fumettista d'azzardo - Stefano Acerbi

acerbiMi chiamano Stefano Acerbi e dicono che ho 39 anni. Che vivo a Milano con mia moglie e mia figlia. Avrei terminato gli studi presso la Scuola d’Arte Applicata del Castello Sforzesco di Milano, corso di fumetto. Nella vita, fare l’educatore e il “docente” di fumetto per bambini e ragazzi presso la Civica Scuola d’Arte “W. Ciola” di San Donato Milanese è una scommessa quotidiana... Credo di disegnare da sempre, non ricordo di avere mai smesso.

Commento sul manuale di G. Serpelloni

Commento sul manuale di G. Serpelloni: Gambling - inquadramento generale, meccanismi fisiopatologici, vulnerabilità, evidenze scientifiche per la prevenzione, cura e riabilitazione

NGAPserpelloniel febbraio 2013 è stato pubblicato il manuale sul Gambling a cura di Giovanni Serpelloni del Dipartimento Politiche Antidroga; Il manuale sembra chiarire da subito l'intento di trattare il Gioco d'Azzardo Patologico (GAP) come una malattia e non come vizio o devianza. Nella introduzione infatti viene più volte ribadito come il GAP sia una malattia neuropsicobiologica del cervello, e quindi, una dipendenza patologica tout court o, meglio, una addiction.

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Gioco d’Azzardo Patologico e Doppia Diagnosi: follow up in un gruppo di giocatori trattati

La ricerca sui trattamenti e sulla valutazione dell’esito nei Giocatori Patologici presenta alcuni problemi metodologici:

  • La maggior parte dei modelli eziologici per lo studio dei giocatori patologici proviene da studi sulle dipendenze da sostanze.
  • Gli studi spesso sono poco rappresentativi  del gruppo più ampio dei giocatori patologici ( ad esempio molti migliorano o guariscono da soli).
  • Vi sono poche informazioni sull’efficacia di approcci terapeutici diversi dal metodo CBT.
  • E’ stata presa scarsamente in considerazione il tema della comorbidità con altre disturbi del DSM IV nella risposta al trattamento.
  • Spesso i disegni di ricerca sui giocatori patologici sono deficitari.

(Peter. E. Nathan, Journal of Gambling Studies, vol 21, N° 1, Spring 2005)

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Recensione del libro “Troppe Vite in Gioco - I familiari, vittime sconosciute del gioco d’azzardo”

troppeviteingiocoL’autore, giocatore patologico da più di 30 anni, da 11 anni dichiara di aver smesso di giocare. Partendo dalla propria esperienza, che viene descritta nel libro e consapevole di quanto il perdere il controllo sul gioco d’azzardo distrugga la vita non solo del giocatore ma anche dei propri familiari, l’autore si rivolge direttamente a loro. E’ un libro molto pratico, all’interno del quale i familiari possono trovare suggerimenti molto utili ed anche efficaci su come affrontare il problema all’interno del proprio nucleo:

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Gender Issues in Gambling

 

stuttgart uni

Nella splendida cornice dell'Università di Hohenheim, Stoccarda, si è svolto il 31 marzo scorso il simposio internazionale "gender issues in gambling", organizzato dal centro di ricerca diretto dal prof. Tilman Becker e dalla dott.ssa Andrea Woehr. Nonostante alcune difficoltà in relazione allo spostamento della data di ottobre, è stato un momento notevole e importante; finalmente l'incontrodi clinici e universitari sul tema della differenza di genere nel gambling, riferite ad esperienze specifiche di cinque diversi paesi, Germania, Austria, Inghilterra, Italia e Lussemburgo.

Alea è stata rapprentata da Fulvia Prever

Recensione di “To play or not to play: A personal dilemma in pathological gambling”

Normalmente si tende ad avere una preferenza a evitare le perdite piuttosto che scommettere per guadagni maggiori, ma nel caso dei giocatori d’azzardo patologici, le ricerche dimostrano che questi fanno scelte peggiori rispetto agli individui non patologici in condizioni di rischio e incertezza (Ladouceur e Waler 1996, Bechara, 2003, 2005). Nella ricerca qui presentata, svolta in collaborazione tra la SIIPaC e l’Università di Trento, si è investigata l’avversione alla perdita utilizzando un rigoroso paradigma nel campo economico, in congiunzione ai risultati di tratti personali e misure riportate dagli stessi giocatori in trattamento clinico. La comparazione è avvenuta tra 20 giocatori in trattamento e altrettanti non giocatori. I giocatori patologici sono stati ulteriormente differenziati per la lunghezza del trattamento: quelli alle fasi iniziali (<6 mesi) o alle fasi successive (>18 mesi).

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  • Il senso del cavallo è un buon giudizio che trattiene i cavalli dallo scommettere sulle persone.

    W.C. Fields

  • Il gioco è un suicidio senza morte.
    André Malraux La condizione umana, 1933

  • Il poker consente di dimenticare tutto, compreso il fatto che non possiamo permetterci di giocare.

    Philippe Bouvard

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    A. Schopenauer

  • Nessun cane può correre così veloce come i soldi che scommetti su di lui.

    Bud Flanagan

  • Il giocatore d'azzardo quanto più è bravo nel suo mestiere, tanto più è disonesto.
    Publilio Siro, Sentenze

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