Il mondo sta negli occhi di chi guarda
Commento critico al decreto istitutivo dell’Osservatorio sui rischi del gioco, aprile 2013.
Il 22 aprile 2013 è stata convocata la prima riunione dell’Osservatorio istituito presso l’AAMS ai sensi dall’art. 7, comma 10, del D.L. 13.09.12, n. 158, convertito in legge l’8.11.2012, n. 189 (cosiddetto DDL Balduzzi). Presenti gli “esperti” individuati dai Ministeri della Salute, dell'Istruzione, dello Sviluppo Economico e dell'Economia e Finanze, “inclusi esponenti di associazioni rappresentative delle famiglie e dei giovani”, nonché rappresentanti dei Comuni.
Già al momento dell’uscita della norma, ALEA aveva manifestato alcune perplessità, di seguito riassunte.
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Di questi giorni notizia dell'ennesimo atto di disperazione e violenza..in qualche modo connesse al gioco d'azzardo. "Preiti spara ai carabinieri davanti a Palazzo Chigi..voleva che gli sparassero.." Ovviamente tante sono le componenti di questo disastro, di una vita dove la perdita dell'attività lavorativa si intreccia coi i fallimenti esistenziali, la crisi e la disoccupazione,fino all'estremo rilancio nel gioco.. Il gioco d'azzardo certo non è l'unico componente, ma ne è amplificatore, acceleratore del disastro..ciò che mi colpisce e come il gioco rappresenti sempre più spesso per molti, troppi, l'ultima spiaggia..
Lettura e commento di:Lia Nower, Silvia S. Martins, Keng-Han Lin, Carlos Blanco (2013). Subtypes of disordered gamblers: results from the National Epidemiologic Survey on Alcohol and Related Conditions. Addiction, 108/4: 789-798.
Il presente contributo riporta i risultati emersi da una ricerca sugli outcomes dei primi cinque anni di sperimentazione del trattamento in ambito residenziale del
Un film che anche per gli addetti ai lavori è un pugno nello stomaco. Ai giocatori, alle giocatrici in terapia va sottoposto con cautela, perchè sollecita emozioni molto forti che vanno prontamente elaborate, o gli aspetti depressivi possono avere il sopravvento.
L’autore, giocatore patologico da più di 30 anni, da 11 anni dichiara di aver smesso di giocare. Partendo dalla propria esperienza, che viene descritta nel libro e consapevole di quanto il perdere il controllo sul gioco d’azzardo distrugga la vita non solo del giocatore ma anche dei propri familiari, l’autore si rivolge direttamente a loro. E’ un libro molto pratico, all’interno del quale i familiari possono trovare suggerimenti molto utili ed anche efficaci su come affrontare il problema all’interno del proprio nucleo: