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9th European Conference on Gambling Studies and Policy Issues Report

DAL 18 al 21 Settembre si è tenuta a Loutraki, in Grecia, la 9th European Conference on Gambling Studies and Policy Issues, “ From Fantasies and Feelings to Facts in the Future”, organizzata, come sempre a cadenza biennale, dal manageriale Pieter Remmers in una splendida location l’albergo Casino Loutraki, nella zona di Corinto. Ancora una volta ottima organizzazione, relatori di altissimo livello, ambiente decisamente internazionale, con 35 Paesi diversi rappresentati; molte novità nel settore e clima congressuale, oltre che meteorologico, assolutamente piacevole. È stata un’esperienza stupenda a cui ho avuto la fortuna di partecipare, e per quattro giorni una full immersion in lingua inglese che mi ha portato finalmente fuori dalle quotidiane scaramucce, incompetenze e conflitti della dimensione italiana del settore: una apertura mentale su nuove realtà e tematiche. {module loutrakiwall} Rispetto alla stessa esperienza di quattro anni fa a Nova Gorica, la differenza è stata grande: allora appartenevo, ultima arrivata, al gruppo dei migliori terapeuti italiani sul GAP, che, grazie alla magistrale organizzazione di Daniela Capitanucci, aveva dato vita a un’intera sessione italiana di qualità. Quest’anno, all’interno della sessione Italiana, ero l’unica professionista clinica, tra la presentazione di Lottomatica (minori e gioco responsabile), quella del Prof. Barbaranelli (Università La Sapienza) con una ricerca sulla prevalenza del GAP per conto di Lottomatica, e l’Ing. Carboni, che collabora con vari gestori soprattutto dell’online: una vera sfida o, per dirla con Tazio Carlevaro, come Daniele nella fossa dei leoni.

La cosa importante è che, come Daniele, ne sono uscita piuttosto bene, con i complimenti di colleghi canadesi, finlandesi e svizzeri, e perfino di Lottomatica stessa e del Chairman dott.ssa Valerie Pèano, pur mantenendo ben chiaro il mio punto di vista di specialista e di clinico.

Questa è stata una peculiarità della sola situazione Italiana, dove purtroppo solamente i gestori del gioco “e dintorni” hanno le risorse finanziarie per poter presenziare a questo tipo di convegni; per questo un GRAZIE speciale a Pieter Remmers per avermi dato l’occasione di portare almeno una tra le voci di ALEA, con un lavoro clinico sul gruppo donne che conduco in AND, una relazione che potesse anche rappresentare la situazione italiana in questo momento.

Il primo giorno ho avuto l’onore di partecipare ad un seminario con Alex Blaszczynski, sulla tecniche di editing degli articoli scientifici, sia dal punto di vita dell’autore, che dell’editor e del reviewer: davvero interessante, con ottimo materiale, che per altro partiva da un suo nuovissimo articolo su nuove ipotesi riguardo al GAP come addiction nel quale mette in discussione i concetti di tolleranza e astinenza, con risultati rilevanti per il prossimo DSM5. Poi il via del convegno, mercoledì 19 !

Tra i più interessanti interventi: di nuovo Blaszczynski (relazione su alcuni programmi installati per controllare l’additività delle slot), quello di Derevenky sul gioco tra i giovani e l’impatto tecnologico, quello della prof. Bowden Jones su criminalità e gambling, quello del gruppo svedese sul trattamento a distanza del gap, vari lavori specifici su gioco e giovani all’interno del proprio contesto culturale (es. Croazia) e sulla nuova frontiera dell’online; l’equipe di Macao e Hong Kong hanno riferito su i problemi di gambling, droga e prostituzione, e altri studi interessanti sulla gestione del GAP nei Casinò.

Senza contare gli interventi dei gestori di tutto il mondo sul tema del gioco responsabile.

Insomma, tutto questo intervallato da stupendo cibo, deliziose serate conviviali alla scoperta della Grecia e delle relazioni importanti per costruire una rete internazionale di scambio.

Purtroppo la Grecia era rappresentata solo dal collega psichiatra Grigorou di Salonicco, responsabile dell’unico servizio statale sul GAP; la Grecia, ahimè, sta scegliendo la strada della deregulation in materia di gioco, nella speranza forse di ripianare il bilancio: una strada pericolosa e miope, come noi Italiani ben sappiamo.

L’accoglienza dei Greci, dal Direttore dell’Hotel-Casinò allo staff è stata molto calda e piena di energia, con l’orgoglio tipico degli abitanti di questo splendido Paese dove si respira una storia grandiosa alle spalle, ma con la tensione e la preoccupazione di una nazione alla soglia di un altro sciopero generale.

Le contraddizioni non sono quindi mancate, ma sono del resto il sale della vita, soprattutto per chi come noi si occupa di gioco d’azzardo. La Grecia è stata una scelta opportuna in questo senso, sia per esprimere concretamente la solidarietà di tutti i paesi presenti, sia per il richiamo alla politica dell’azzardo in un momento di crisi.

Un pensiero infine davanti all’Acropoli, sulla mia via del ritorno, è andato al nostro Presidente Onorario Riccardo Zerbetto e alla sua passione per i miti greci e leggende.

Bello è partire...più triste è tornare…

Un caro saluto a tutti voi!

Fulvia Prever

 

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