Recensione del libro “Troppe Vite in Gioco - I familiari, vittime sconosciute del gioco d’azzardo”

troppeviteingiocoL’autore, giocatore patologico da più di 30 anni, da 11 anni dichiara di aver smesso di giocare. Partendo dalla propria esperienza, che viene descritta nel libro e consapevole di quanto il perdere il controllo sul gioco d’azzardo distrugga la vita non solo del giocatore ma anche dei propri familiari, l’autore si rivolge direttamente a loro. E’ un libro molto pratico, all’interno del quale i familiari possono trovare suggerimenti molto utili ed anche efficaci su come affrontare il problema all’interno del proprio nucleo:

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Quando solo la cronaca ci fa riflettere ... Ma i buoi sono già scappati

preiti2Di questi giorni notizia dell'ennesimo atto di disperazione e violenza..in qualche modo connesse al gioco d'azzardo. "Preiti spara ai carabinieri davanti a Palazzo Chigi..voleva che gli sparassero.." Ovviamente tante sono le componenti di questo disastro, di una vita dove la perdita dell'attività lavorativa si intreccia coi i fallimenti esistenziali, la crisi e la disoccupazione,fino all'estremo rilancio nel gioco.. Il gioco d'azzardo certo non è l'unico componente, ma ne è amplificatore, acceleratore del disastro..ciò che mi colpisce e come il gioco rappresenti sempre più spesso per molti, troppi, l'ultima spiaggia..

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Fumettista d'azzardo - Stefano Acerbi

acerbiMi chiamano Stefano Acerbi e dicono che ho 39 anni. Che vivo a Milano con mia moglie e mia figlia. Avrei terminato gli studi presso la Scuola d’Arte Applicata del Castello Sforzesco di Milano, corso di fumetto. Nella vita, fare l’educatore e il “docente” di fumetto per bambini e ragazzi presso la Civica Scuola d’Arte “W. Ciola” di San Donato Milanese è una scommessa quotidiana... Credo di disegnare da sempre, non ricordo di avere mai smesso.

Commento sul manuale di G. Serpelloni

Commento sul manuale di G. Serpelloni: Gambling - inquadramento generale, meccanismi fisiopatologici, vulnerabilità, evidenze scientifiche per la prevenzione, cura e riabilitazione

NGAPserpelloniel febbraio 2013 è stato pubblicato il manuale sul Gambling a cura di Giovanni Serpelloni del Dipartimento Politiche Antidroga; Il manuale sembra chiarire da subito l'intento di trattare il Gioco d'Azzardo Patologico (GAP) come una malattia e non come vizio o devianza. Nella introduzione infatti viene più volte ribadito come il GAP sia una malattia neuropsicobiologica del cervello, e quindi, una dipendenza patologica tout court o, meglio, una addiction.

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Recensione del film sperimentale “Il Tarlo”, di Marco Lanzafane (2012) e presentato in anteprima a Ispra dall'associazione AND

iltarlofilmUn film che anche per gli addetti ai lavori è un pugno nello stomaco. Ai giocatori, alle giocatrici in terapia va sottoposto con cautela, perchè sollecita emozioni molto forti che vanno prontamente elaborate, o gli aspetti depressivi possono avere il sopravvento.
Girato a Bagheria da questo giovane regista siciliano, Marco Lanzafane, il film pare un manuale sul gioco d'azzardo femminile, nel senso che ne contiene praticamente tutte le caratteristiche, anche se si muove sui toni di una favola...

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  • Nessun cane può correre così veloce come i soldi che scommetti su di lui.

    Bud Flanagan

  • Il poker consente di dimenticare tutto, compreso il fatto che non possiamo permetterci di giocare.

    Philippe Bouvard

  • Il gioco è un suicidio senza morte.
    André Malraux La condizione umana, 1933

  • Il senso del cavallo è un buon giudizio che trattiene i cavalli dallo scommettere sulle persone.

    W.C. Fields

  • "Non avendo pensieri da scambiarsi, si scambiano le carte, e cercano di portarsi via l'un l'atro i fiorini"
    A. Schopenauer

  • Il giocatore d'azzardo quanto più è bravo nel suo mestiere, tanto più è disonesto.
    Publilio Siro, Sentenze

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