Stampa

“Slot: le luci intermittenti di Franco”, il docu-film dell’azzardo. di Claudio Dalpiaz

slotQuando Dario Albertini mi chiamò per avere consulenza in materia d’azzardo pensai che sarebbe stato difficile risuscire a rappresentare onestamente un dramma come questo. Che la “fiction” avrebbe preso il sopravvento e che gli attori non professionisti (amici di Franco, il protagonista) non sarebbero riusciti a portare in scena le emozioni e gli stati d’animo ambivalenti che la vicinanza con un giocatore patologico scatena. Ho dovuto ricredermi. La forza con cui la figura di Franco emerge dallo schermo, con tutta la sua umanità, la sua testardaggine, la sua fragilità, è qualcosa che lascia il segno.

Oggi Franco si dibatte fra il desiderio di cambiare definitivamente e la difficoltà di accettare o chiedere un aiuto per consolidare i progressi che ha fatto nella sua capacità di autocontrollo. La sua disponibilità a raccontarsi e tutto il percorso di frequentazione con la troupe di Sulla Strada Film ha rappresentato tuttavia un’esperienza terapeutica significativa: l’autonarrazione è sempre uno strumento di consapevolezza e di contenimento degli impulsi espremamente prezioso, uno strumento che del resto viene sistematicamente utilizzato anche nel contesto dei percorsi terapeutici intensivi che vengono offerti dal Progetto Orthos. “SLOT” è qui a rappresentare un monito per tutti coloro che si stanno avvicinando alla spirale del gioco e per chi, nelle amministrazioni, è chiamato a predisporre strumenti di prevenzione e di intervento a protezione di quelle fasce di popolazione che in genere, vivono già condizioni di svantaggio socioeconomico prima di essere sconvolte da questa forma di dipendenza. Un documento senza lieto fine, nel quale possiamo osservare il protagonista muoversi nel suo ambiente e portare sullo schermo le proprie modalità di stare al mondo. Un’occasione unica, per il clinico e per chiunque sia interessato alla materia, di osservare da vicino i meccanismi che accompagnano lo sviluppo della dipendenza e che perpetuano i comportamenti compulsivi.

 

  1. 1° premio D.ER. Miglior Documentario a VISIONI DOC
  2. Premio Marcellino De Baggis Miglior Documentario Opera Prima
  3. Premio Adriano Asti al Miglior Lungometraggio Valdarno Cinema Fedic
  4. Premio FEDIC per il Miglior Film prodotto da un autore Fedic
Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn